Le proposte e indicazioni che seguono, rappresentano un primo passo di elaborazione delle proposte emerse dal confronto avviato dalla Regione Emilia-Romagna con i soggetti coinvolti (Enti locali, Province, soggetti gestori, coordinamenti pedagogici territoriali, terzo settore, esperti e sanità pubblica) e da ulteriori contributi pervenuti, nell’ottica di fornire proposte concrete anche al Governo.

Tracciano alcune possibili modalità alternative di svolgimento in sicurezza dei centri estivi che comportano in ogni caso una complessa riorganizzazione delle attività in piccoli gruppi, con un necessario rafforzamento del rapporto educativo e la permanenza dello stesso (o più) educatore sempre con lo stesso gruppo, evitando contatti tra gruppi diversi.

Un’attenta ricerca degli spazi più idonei e sicuri, privilegiando quelli esterni, un triage all’ingresso per individuare eventuali sintomi, con un’attenzione particolare agli aspetti igienici e di sanificazione, e con un vero e proprio patto di fiducia e responsabilizzazione con le famiglie, che coniughi le esigenze di conciliazione e di graduale ripresa della socialità dei bambini, con la piena e condivisa consapevolezza dell’impossibilità di azzerare del tutto i rischi, che vanno ridotti al minimo tramite protocolli di sicurezza adeguati.

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Centri estivi 2020, le linee guida del governo - Corriere della Sera

Dal 18 maggio via alle attività all’aperto, in parchi e giardini, per bambini dai 3 anni ed adolescenti, con la presenza di operatori, anche sotto forma di outdoor education.

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Come evitare assembramenti inutili in un centro estivo.

Iscrizioni online, controllo ingressi e gruppi, pagamenti digitali, comunicazione via APP o Email con i genitori, termoscanner…

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